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CANTO DELLA BECCACCIA SCARICA


    Ascolta il Beccaccia eurasiatica su hecl.info, che è una raccolta esaustiva di richiami di uccelli Italiani. Funziona anche sul tuo cellulare!. Suoni e versi emessi dalla beccaccia (Scolopax rusticola)- Ascolta il verso della beccaccia. E' possibile accorgersi della presenza della beccaccia in un bosco attraverso la Invece del canto del maschio in parata nuziale sappiamo molto. Per la versione DIGITAL abbonati o scarica il singolo numero su. Scarica gratis canto della beccaccia. di Admin» Traduzione in inglese fotogramma. Ferdinand cartoon. Convert string array into int c#. Scarica canto della beccaccia. Yeats poesie when you are old. Praxis dr lederer berlin. Dr martin luther king jr social justice quotes. If then excel color cell.

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    Sembra che la sua naturale rusticità le imponga un rigoroso silenzio. La conformazione delle sue zampe rende la pedinata lieve e impercettibile, anche dentro un habitat secco e asciutto. Un fagiano che pedina nel bosco si sente, la beccaccia no. Pensate ad un fagiano maschio che frulla e si rimette lontano, di solito una volta atterrato emette il tipico richiamo. Aiuta in tal modo i nostri cani? Probabilmente la differenza risiede nel fatto che la beccaccia non è un uccello gregario.

    Non sta in gruppo, pastura da sola, in qualche caso in coppia, ma sempre ad una certa distanza. Non sembra importante per lei un richiamo particolare nei confronti dei suoi simili vicini, magari per segnalare loro un pericolo imminente.

    Per amore o per paura… Eppure in molti casi la beccaccia emette un suono, gutturale, rauco: quando sale in colonna dinanzi a noi. Forse è lo spavento. Alcuni cacciatori ritengono che sia un segnale di allarme ai compagni vicini. Sempre all'avanguardia siamo i primi a mettere a disposizione i canti per uccelli mp3. Infatti è ora possibile scaricare i canti di tordi, allodole, merli, oche, germani, ect in un'ampia gamma di scelta per ogni singola specie.

    Tutti i richiami di uccelli sono selezionati e di ottima qualità. I canti uccelli sono ripresi direttamente dal vivo e registrati su un supporto digitale che ci permette di elaborare i suoni e ottenere una riproduzione perfetta.

    E non è solo questione di amor paterno, ma del piacere di condividere, quasi sussurrando, impressioni, emozioni cinofile e beccacciaie, spettacoli naturali. David bel discorso. In poche parole: prima cera la selvaggina vera, e pochi vero cani.

    Ora ci sono veri cani e poca vera selvaggina Gg. Mi riferisco ai corsi di selezione e ai corsi di monitoraggio per la beccaccia. Dico questo perché sono convinto che con una giusta preparazione ma sopratutto con una corretta selezione di coloro che vengono scelti allo scopo ed ai quali verrebbe rilasciato permesso per cacciare nei parchi si potrebbe mettere in condizioni il territorio di popolarsi di quelle specie che spesso sono scomparse.

    Non ci sono solo Caprioli, Cervi Daini e Camosci ma si dovrebbe ripensare alla Starna e alla Pernice che una volta popolavano i nostri terreni. Esubero di animali che sono in sovranumero e terreni che non sono gestiti e quindi che si stanno chiudendo dalla vegetazione selvaggia provocano più danni che altro. Auspico che il progetto venga colto con favore da chi spesso si trincera dietro ideologie che fanno più danni che altro.

    Mirco,nelle tue parole, ha un grande sentimento e passione per la caccia. Leggendo quanto sopra mi ero predisposto alla tristezza di un abbandono, confesso che il finale è stato ilare e,con le lacrime agli occhi. Si è inventata una gherminella che non poteva passare inosservata. I rimedi ci sono. Dai più corretti ai più scorretti. I pù corretti sono 1- portarlo a dormire i n casa, lo so che le mogli sono restie ma è uno dei rimedi.

    Un collare che dia una piccola scossa al primo abbaio…in genere capisce e smette. Brava la signora. Sono un amico di Giuseppe Grasso che mi ha fatto vedere dei filmati di un tuo cucciolone bianco nero di circa un anno che mi ha impressionato. Pensi di venderlo? Potrebbe interessarmi. Grazie S. E chiaro che alla base di tutto ci vuole la selvaggina per forgiare un cane alla Caccia e anche vero che i cani di oggi sono migliori di quelli di ieri più veloci più stilisti morfologicamente meglio costruiti, e per dato di fatto eccelsi nelle qualità naturali più precoci.

    Giusto qualità naturali eccelse e metodi addestrativi naturali solo di riferimento selvatico. Ora vi chiedo oggi il praticare selezione corrisponde a queste caratteristiche?? Vorrei vedere i pedigree dei vostri cani. Qui non abbiamo Starne e nemmeno Steppe i cuccioloni li inizio sui territori a me offerti alla caccia e grazie a Dio mi posso ritenere fortunato di avere varietà di selvaggina. Il cane impara a destreggiarsi su questi territori a soffrire ed a servirmi con mestiere, sono convinto comunque che un bravo cane si sa destreggiare su tutti i terreni che siano stoppe, collinari, boscosi montuosi etc.

    Signor Orlando Fabbri il suo dire è Vangelo senza se e senza ma , per chi come lei ha avuto la costanza di pensare con la sua testa, studiando la razza, nel tempo ha dimostrato di essere riuscito a creare soggetti tipici morfologicamente e nello stile Setter dettato soprattutto da uno standard stabilito, e, la fortuna di poter agganciare soggetti tipici e di qualità per poi uniformare una linea al suo credo, diventato di interesse comune a tutto il Teatro Cinofilo Caccia e Prove.

    Gaetano purtroppo dovrai accontentarti di leggere e sicuramente apprezzare gli articoli che entreranno in merito a tanti argomenti compreso come si allevano i Radentis. Fabbri, il seguire in modo virtuale i suoi articoli non è il suo forte. Commenta comunque chissà che un giorno trovi il tempo per leggerci. Un cane da cotorne è tale quando a una larga cerca autonoma e in un visibile collegamento,ha capito perfettamente che per cacciare cotorne occorre essere in due..

    Scusate ma cercando notizie di Leandro Colangeli, nato e vissuto nel Rione Testaccio a Roma, per i suoi trascorsi di calciatore per una pubblicazione che sto preparando mi sono imbattuto in questo sito dove descrivete Leandro come un grande cacciatore. Ve ne sarei grato. Grande Gramignani e complimenti a lei nel ricordare personaggi di tali spessori. Caro Giancarlo sono un tuo grande ammiratore per la selezione che fai per i tuoi cani ho avuto la fortuna di aver posseduto un grande cane dalla discentnza della bravissima mina ma adesso ho un suo figlio che ha delle ottime doti venatori soprattutto ha beccaccia grazie alle tue selezione con ammirazione.

    Su dirección me ha sido facilitada por el Sr. Estoy interesado en la compra de un cachorro por todo ello, le agradecerè me informe la posibilidad de poder disponer en un corto espacio de tiempo. Autentici signori e sportivi anzi autentici sportivi e signori. Sostanzialmente io neho avuto tre. Il primo era solo comptente del territorio. Per il resto non capiva una mazza:grezzo come una tela di juta. Il secondo era un ragazzo pieno di buona volontà e ardientoso.

    Non sbagliava mai la posta dato che sapeva che io mi mettevo sempre a sinsitra del cane per lusingarlo e farlo guidare con calma. Persi anche quello, la ventura è ignota ai posteri. Il terzo fu il massimo che potevo desiderare, cani bravi, di gran sangue e perfettamente addestrati tranne che sul riporto che faceva lui tirava da Dio ma di rinforso.

    Si fidava di me e godeva per me mie stoccate lui era un puntatore e seguiva a lungo prima di sparare. Ysava una bella doppietta Airone Franchi con canne tre stelle e una stella e cartucce 7 e 5.

    Mirava,mirava ma.. Secondo lui io conoscevo le beccacce come una pulce conosce il suo cane. Non mi chiamavano più. Ma è finita bene! Certo è che se fossimo sttai vicini avrei potuto scrivere un altro capitolo di questa storiella perché son convinto che io e te e Jack e il mio Red o Johnny o Gyp..

    Stimatissimo Sig. Fabbri pur non avendo avuto risposta al mio primo messaggio di giugno scorso, sperando che Ella voglia degnarmi di risposta, Le scrivo ancora. Spero che la Signora stia meglio e che Lei non abbia più bisogno, quale medico legale, nè di me nè di altri. Adesso un addestratore che mi ha fatto conoscere Lino sta tentando di recuperarla, ma ho forti dubbi che ci riuscirà.

    Tuttavia il mio desiderio di avere un setter che meriti questo nome non si è ancora spento anche se la delusione mi fa spesso pensare di abbandonare tutto ma dopo 44 licenze è ben difficile. Sono, pertanto qui a chiederLe se dispone di qualche soggetto già ben avviato che io possa usare sui monti siciliani a cotorni o nei boschi a beccacce.

    Vorrei pregarla di darmi risposta anche perchè non saprei come altrimenti contattarla. La ringrazio per il riscontro che vorrà darmi e porgo Distinti saluti Eugenio Bonomo. Come possono spiegarlo tali imbonitori di menzogne? I miei migliori auguri miei cari simili e a Vs.

    Il denunciare chi ti ruba o distrugge la selvaggina non fa parte del D. Parlo degli anni Sia ben chiaro non voglio polemizzare,ma tutti coloro i quali stanno pagando fior di EURO per potere esercitare regolarmente questa passione che è la CACCIA anzi fintello non penso possano essere contenti di essere rinchiusi in un recinto.

    Sicuramente i cacciatori, soprattutto i giovani sono quelli che hanno meno colpe della situazione attuale. Ma servirebbe molto altro, compreso la partecipazione attiva di tutti.

    Ciao carissimo, é per questo pregevole lavoro che ti sei eclissato da Internet? Ben atto,noto con piacere che hai rivalutato i Crismani. Indubbio che il setter moderno sia stato molto valorizzato dai Dianella. Telefonami mi farai piacere. Sslve, mi scusi ma perché un cane del genere lo chiama Trialer, seckndo lei i cani beccacciar non Trialeri come dovrebbero essere??? Cordialità Guglielmo Anastasi. Salutoa cordialmente Franco.

    Suoni e canti degli uccelli d'Europa

    Buonasera, in primis vorrei rispondere al Sig. Domenico sul trialer…. Al trialer,per esserlo veramente,occorrono armonia di doti fisiche e morali, Ora rispondo al Sig. Anastasi… il problema è che ci sono pochissimi cani trialer da beccacce e pochissimi giudici in grado di giudicarli…quando vedono un soggetto del genere la prima parola che ho sempre sentito è……. Saluti Franco. I cani da caccia NO. Sono forse figli di un dio minore? Ciao Giancarlo vorrei sapere se ce la possibità di acquistare un cucciolo di setter dal tuo allevamento dato che ne ho posseduto due soggetti della tua genealogia di mina che mi hanno dato e mi stanno ancora dando tante soddisfazione con ammirazione pasquale Iavazzo aspetto una tua risposta.

    Dove inserite una Prova del Gramignani in quel di Brescia nella data che , a me risulta , nostra. In modo da non dare informazioni errate e , o , incomplete che possono danneggiare chi tanto si dedica per lo svolgimento di queste Prove.

    Saluti David Stocchi. Che dire di Garavini, era un personaggio che ti faceva vivere con quel suo libro le emozioni della caccia alla beccaccia.

    Il libro lo acquistai anni fa. Garavini, uomo e cacciatore di altra epoca. Non erano specialisti, lo siamo noi che non abbiamo più nulla, ma loro su caccia e cani ne sapevano tanto. Complimenti per la tua serietà e grande passione per la caccia in montagna e non solo. Grazie per aggiornare sempre i risultati. Io facevo tutte e due perchè starne agosto settembre e metà ottobre,poi il bosco e la beccaccia Ricordiamo il detto starna settembrina una per mattina. Due tipi di caccia cmpletamente diversi dove secondo me le becc.

    I re del vento setter e pointer grande cerca grande velocità grande naso e grande ferma,grande spettacolo. Ritengo che ogni selvatico ha le sue peculiarità e i suoi difetti. Pare che le argomentazioni trattate abbiano centrato le varie problematiche che i relatori hanno evidenziato durante la mattina.

    Il presidente dott Muto ha appuntato le varie problematiche facendone tesoro e promettendo attenzione e volontà di dare soluzione alle richieste fatte.

    Un abbraccio, da un povero cacciatore quale io sono. Ciao Giorgio. Bel racconto, ricco di particolari e che sa di esperienze comuni. Anche loro hanno diritto di vivere magari in numero giusto per non danneggiare gli allevatori. Gradirei conoscere il loro prezzo. Bella storia di chi ha vissuto in tempi dove valeva solo la passione senza tanti fronzoli attorno. Buona sera da anni sono alla ricerca di qualche notizia biografica dei Piero Caccialupi..

    Avete qualche notizia in merito oppure indicarmi dove posso rivolgermi? Foto non bellessime perchè comuni e ferme non eccezionali. Sergio Frigo. Complimenti perché scrivi sempre articoli interessanti con punti di vista che condivido la caccia vera è soprattutto fatica. Chiaramente un soggetto addestrato per prove si comporta in un certo modo ma uno addestrato per caccia si comporta in un altro.

    Dipende da colui che lo addestra e dalla intelligenza e sensibilità del cane stare nelle regole della caccia che pratica dato che non è la stessa cosa cacciare quaglie, beccacce, starne o coturnici. Il resto è noia. Resteremmo sempre nella diatriba: inglesi o continentali che è cosa ormai abusata. Non è la razza colpevole ma il singolo soggetto. Soprattutto chi lo conduce.

    Guai a dire ad uno che compra un setter se è capace poi di farlo cacciare da setter…Risposta? Un paragone sorge spontaneo, si prende la moglie bella e poi ci si lamenta che non sa cucinare, fare il bucato, pulire la casa o allevare i figli. Cose in cui una donna un tempo doveva essere campionessa col C.

    Che tristezza! La disamina non lascia spazio ad equivoci. Concordo appieno con quanto da lei documentato, no alla spettacolarizzazione si alle prove di razza volte alla selezione dei futuri riproduttori in quanto veritiera verifica zootecnica.

    Prefettura di Milano

    Penso che avrebbe un impatto sul mondo della caccia decisamente diverso del semplice annuncio,anche se autorevole,che la beccaccia è in grave difficoltà. Caro Angelo, per tanti anni ho avuto la fortuna di poter discutere con te di Setter. Per fortuna restano ancora le nostre amate beccacce. Perche non parliamo dei milioni di beccacce che vengono uccise in Francia ed in Italia? Un sincero complimento a Fiorona che ho conosciuto in occasione della prova Salardini ai galli forcelli..

    Ciao Roberto. Tentativi molto ristretti e poco significativi hanno dato risultati interessanti. Buongiorno Signor Bonasegale. Ho letto con molto interesse il Suo articolo, attratto dalla consapevolezza della consueta bontà dei suoi scritti. Trovo il Suo concetto-progetto assolutamente condivisibile, ma ritengo vada fatta una precisazione.

    Solo una minoranza degli attuali cacciatori cinofili e aspiranti è diventato tale partendo dal cane. Molto più spesso accade di iniziare scegliendo di diventare cacciatori. Diversamente ritengo difficile poter comprendere e apprezzare fino in fondo la bellezza di una ferma. Per chi,come me,ha divorato collezioni annuali di Diana , sà bene chi è Vincenzo Celano.

    La sua scrittura fluida , la sua profonda conoscenza della caccia , sopratutto a quella della Regina , fà di lui uno scrittore che leggeresti sempre e comunque. Grazie a Lui per farci beare di stupendi scritti di narrativa venatoria.

    Il prof. Sempre cordialmente professore carissimo. Isacco da Napoli. Consiglierei al Sig. Truly incredibly cool website. Rather pleasant to study and incredibly a lot interesting content material.

    Totally season consists of not nonetheless appear back again and greet. At last I got a weblog from where I know how to genuinely take valuable information regarding my study and knowledge. Molto bello. Complimenti allo scrittore. Pertanto la mia proposta, ispirata da quanto in Francia è stato realizzato a livello nazionale con molta fatica, ma almeno su basi realistiche e controllabili contrassegni e carnet , è al solito prudenziale…ma non credo che invocare una gestione prudenziale sia sbagliato per chiunque veda la beccaccia come un bene insostituibile non allevabile…per fortuna!

    Leggo solo ora, dopo quasi due anni,la tua risposta circa il mio articolo su Maya sorda! Voglio solo ringraziarti per le parole di allora e per i risultati che hanno avuto con il tuo Darko. Fammi sapere come è andata in seguito.

    Saluti Silvio. Sono stufo di ripetere la solita storia, ma fermo restando che il gelo forte e prolungato è il peggior nemico della beccaccia, in un paese come il nostro ma anche in altri! Buon giorno. Sono un cittadino pugliese appassionato alla caccia con cane da ferma. In questi giorni di avverse condizioni meteo che attanagliano la Puglia, hanno costretto me e altri onesti appassionati a lasciare il fucile a casa.

    Per noi sarebbe troppo restrittivo e costringerebbe molti ad abbandonare questa attività. Silvio Di Sciore. Fare un commento oggi, 12 gennaio, è invitarmi a nozze o a un funerale, di quelli sfarzosi!

    Nel nostro centro-sud, con la porzione adriatica innevata e surgelata e quella laziale più a ridosso dalle correnti fredde di nord est oggi e ieri un bravo romano cacciatore poteva fare la sua decina di incontri…e la posta tutto è falso silenzio!

    In questo quadro non sarebbe il caso di sospendere chiudere subito, finalmente, la caccia? Suvvia, vogliamoci bene…. Inoltre i controlli dovrebbero essere reali e le sanzioni pesanti ritiro licenza e applicate realmente. Altrimenti si torna alla necessità del 31 dicembre!

    Gontikas, com. Veramente mi fanno sentiré in paradiso, il piascere che fa vedere i buon canni di beccacia, non ha paragone in nesun altro tipo di caccia. Finora la mia idea coincide con quanto scritto sulla stampa, anche perchè ritengo che il lupo sia una ricchezza biologica e che è meglio usare lui per contenere il numero di cervi e cinghiali su livelli ecologicamente accettabili danni al bosco e colture , al posto di piani di abbattimento venatorio sempre più pesanti e di solito non inquadrati in una normativa di commercializzazione delle ottime carni.

    Ma i confini di queste mie affermazioni sono ancora fumosi, lo ammetto e resto in attesa di vederci più chiaro! Mi spiace non riuscire ad andare oltre e ricordare le straordinarie giornate trascorse assieme. Un groppo alla gola mi prende e mi congela le mani mentre batto sulla tastiera queste righe con gli occhi lucidi di commozione e di rimpianto per un amico di eccezionale talento e di una rara e condivisa trasparenza intellettuale e morale.

    Ti ho amato come si ama un Fratello e non me sono mai pentito. Il tuo ricordo mi illumina sempre del tuo sorriso aperto e complice. A sevdam Ci vediamo. Vi ringrazio per aver condiviso questo mio piccolo scritto. Gianni Lugari, ci conosciamo bene e sono amico dei tuoi figli Alberto e Alessandro, due persone che da te hanno avuto il dono della grande umanità ed infinita umiltà, per quanto siano entrambi dei veri fenomeni!

    Del resto da un fenomeno, farne nascere due… Sei davvero unico! Ci vediamo presto in fiera a Vicenza, grazie. Finalmente sono riuscito a rileggerlo il mio pezzo scritto di getto. A parte alcuni refusi sono soddisfatto anche se Cesare meritava di più.

    Grazie Stefano. Dalla provincia di verona.

    Ascolto canti 2

    Ondata stranissima ultima settimana di novembre avvistavo 6 beccacce tra alba e tramonto io sparo solo a una o due non sparoai alla terza mi diverto i cani punto. Secondo me è un lusso che non possiamo permettercelo. Come al solito Zunino estremizza ed io non credo che tutti i miei colleghi ricercatori siano poco seri.

    Il lupo è una ricchezza: bisogna gestirla al meglio, conservandola! Enrico Ferrari Roma. Please keep us informed like this. Thank you for sharing. Stefano non diventare matto se fai il pasto in casa, un misto di carne farine e verdura, lardo durante la caccia e sei apposto. Comunque se capita qualcosa lo posto ciao. Mi ero ripromesso di rivederle, metterle in buon italiano e pubblicarlo aggiungendo qualche foto e disegno pertinente.

    Per ora non ci sono riuscito ma se dovessi riscontrare interesse da parte dei colleghi cacciatori cinofili potrei affrettarne la stampa. Grazie del gradimento Federico. Il dado è stratto, speriamo in una collaborazione ulteriore con UNCZA che bisogna comunque ringraziare.

    Molto bene, bravo Lasagna! Sono articoli del genere che dovrebbero migliorare sensibilità e metodologie da parte dei gestori dei Galliformi alpini! Questo è un primo passo, poi ci vuole la realizzazione pratica.

    Oggi purtroppo invece le cose sono cambiate e personalmente trovo di cattivo gusto e assolutamente da stupidi ostentare a ripetizione su F. Non pubblicate foto di carnieri!!!!! Bravo Silvio,bei racconti. Non sapevo che avevi cacciato anche selvaggina di monte,pensavo solo beccacce.

    Spero che ci siano ancora le coturnici in quei posti. Grazie Riccardo, per i positivi commenti. Sono 15 anni che non ci vado, ma ho un caro amico che andandoci per camosci, ne vede sempre qualche covata. Trovo molto interessante il confronto tra la caccia alla starna e quella alla beccaccia. Personalmente spezzerei una lancia a favore di Bravaccini che credo abbia solo la colpa di non aver motivato la sua considerazione della starna come selvatico ideale per il cane da ferma.

    Infatti molti cani pluridecorati nelle prove a starne si rivelano piuttosto modesti sulla scolopacide. Alberto Pasquali. Da cacciatore sono ben felice di leggere scritti che finalmente tendono a privilegiare le doti venatorie di un cane. Purtroppo ritengo, sperando di sbagliare, che la differenza la facciano i soldi.

    Non ci vuole molto ad insegnare con metodi più o meno accettabili, una cerca corretta in pianura , una guidata discreta e la ferma al frullo; poi ci vendiamo quel soggetto a cifre esorbitanti anche se non ha nemmeno un anno e difficilmente diventerà un cane da caccia! La ringrazio dottor Bravaccini! Quello che lei scrive mette la parola fine a tutte le discussioni che mio malgrado continuo a subire tra cacciatori e pseudo-cinofili. Voglio vedere se si azzarderanno a criticare uno come lei che occupa i primi posti sia come cacciatore che come cinofilo.

    Personalmente giudico i comportamenti dei cani a partire dai risultati e cercando di imparare da loro che, per mia fortuna, sono spesso più bravi di me. Da giovani non azzardavano la guidata se non dopo il mio arrivo che, a causa della spesso notevolissima distanza alla quale andavano ad intercettare la beccaccia, avveniva dopo parecchi minuti. Qualche volta andava bene ma spesso la beccaccia si era già abilmente defilata lasciando al cane poche possibilità di intercettarla di nuovo.

    Poi mi sono accorto che crescendo i miei cani cominciavano, con molta prudenza, a guidare anche in mia assenza mantenendo sempre il contatto col selvatico. Pertanto, alla luce dei risultati vissuti in prima persona, ritengo che la regola di guidare solo in presenza del cacciatore sia anacronistica risalendo probabilmente ai tempi in cui i cani cacciavano a non più di 50 o 60 metri permettendo al cacciatore di arrivare a servirli in modo tempestivo.

    Un cordiale saluto. La caccia e le prove! Si, ma quali prove? Non ho citato coturnici, galli, fagiani e beccaccini perché o limitate a ristrettissimi areali o dedicate a pseudo-selvatici che nulla hanno a che vedere con i loro antenati.

    Quindi la beccaccia è diventata il nostro comune oggetto del desiderio. I tentativi, lodevolissimi, di costruire un razionale per selezionare con le prove i migliori cani da beccacce sono ancora al punto di partenza. Oppure dovremmo credere alla selezione fatta nella caccia a starne o nella grande cerca dove certamente si esaltano qualità ed alcune doti stilistiche senza poter affrontare quegli aspetti che distinguono un buon cane da beccacce da un bellissimo ma stupido robot.

    Conosco allevatori che sono anche bravissimi cacciatori di beccacce: posseggono fior di campioni superlaureati nelle prove ma…. Recchia, ma forse non ci siamo capiti! Volevo solo sottolineare la necessità di analizzare caso per caso, soprattutto per quanto riguarda aree, periodi e specie particolarmente sensibili. Sperando che sensibili e attenti lo siano tutti i cinofili…. Veramente brillante.

    Ti ringrazio!! Ti ringrazio. Questa è la pura realtà!!!!!!! Ho comunque una convinzione: la ferma in sè è una reazione a qualcosa che, quindi, ha raggiunto le mucose nasali del cane tralasciamo le cause da addestramento traumatico ecc.

    Oliviero Barbetta, condividendo la riflessione di Gallo Nella mia pluriennale esperienza di caccia in montagna ho avuto cani che non sbagliavano mai un selvatico, pregio esemplare poiché non ti fanno fare corse a vuoto.

    Poi ne ho avuto alcuni che non vedevo mai fermare e sembrava evitassero volutamente i selvatici. Casi molto emblematici difficili da decifrare. Ho sempre scartato i cani con poco senso del selvatico e quelli sempre in ferma che ti fanno correre quasi sempre per niente e quelle volte che hanno il selvatico sotto, magari non ci credi e non realizzi.

    Ma i cani che mi fanno più arrabbiare sono quelli che non hanno un comportamento proprio, guardano gli altri cani per poi andarli a copiare e quelli che son sempre in allerta per sentire i beeper degli altri cani. Spesso la foga mi portava a sostituirmi al cane per il riporto. Purtroppo oggi i nuovi amanti di questa passione che in tanti ancora condividiamo fanno sempre più fatica a ricevere queste emozioni perché si cerca in ogni maniera di contrastare il trasferimento di queste sensazioni.

    Si sta cercando in tutte le maniere di scoraggiare chi voglia iniziarsi a questa magnifica è ancora appassionante attività venatoria che tanto ci coinvolge. Spero che le associazioni venatorie, troppe a mio avviso, trovino la coesione prima o poi per trattare seriamente, con chi di dovere, le argomentazioni vere che servano a convincere questi scellerati a ricredersi delle argomentazioni false fino ad oggi suggerite da fantomatici protettori della natura.

    Speriamo che riescano invece a trasferire il giusto valore per questa bellissima attività che tanto merita. Il cacciatore deve essere cosciente di tutto questo. Ma quanto è difficile trovare un cane che riunisca in sé tutte quelle doti, egregiamente descritte, che fanno la differenza con tanti altri cani e che anche noi, vecchi cultori dello scolopacide, ancora capiamo a stento. Come fa un cane ad arrivare subito sulla beccaccia evitando siti belli ma deserti? Come fa un cane a ritrovare la rimessa in pochi minuti?

    Quante volte ho pensato…ma dove diavolo sono finiti…momenti, minuti di apprensione infiniti…poi quasi di panico!!! Chi li rispetterà?

    Il fatto che si continui ad insistere su questo provvedimento mi fa nascere il sospetto ,che oltre a quelli bracconieri che lo fanno sistematicamente ,sia un vezzo che molti cacciatori che si professano dei puri …. Il mio plauso va, non solo alla qualità degli articoli redatti dal dott.

    A lui, al Club Gordon ed al sito che li ospita i miei complimenti. Analisi perfetta dott. Ho un solo rammarico non aver posseduto un bracco targato del Boscaccio.

    Le auguro ogni bene. Ho avuto la fortuna che ancora oggi perdura di avere cani con queste caratteristiche. Collegamento nel trialer? Ma questa è caccia, soprattutto se ci riferiamo alla beccaccia? Un caro saluto. Condivido tutto,secondo me che ho vissuto questa caccia come lei,cane beccaccinosta si nasce,laprova del nove ilsalto del rospo fatto dal beccacino.

    Se al mondo della caccia volete chiedere sacrifici ,dovrete pur spiegarci perché…. Anche in queste pagine il dott Spano fa un lungo elenco degli interventi e si guarda bene dal dirci anche in estrema sintesi a quali conclusioni sono arrivati sullo stato di salute della beccaccia. Nasce il dubbio che non siano arrivati ad alcuna conclusione, …………ma sicuramente mi sbaglio. Caro Scaramuzza, in tempi inusualmente celeri Rispetto a non molti anni fa credo che le notizie andassero più adagio…sempre che ce ne fossero!

    Comunque quello che chiede: consistenza mondiale della beccaccia e relativi abbattimenti, mi fa sorridere, quale domanda da un miliardo di euro! Ci sono aree dove nulla si sa e altre dove si hanno stime, mai certezze.

    Sia nelle zone di nidificazione massiccia es. Si tratta di stime, certamente, ma fatte bene…la diminuzione sembra chiara…ma è vera? In Italia , nel primo decennio , un dato medio ricavabile dai tesserini di 6 regioni su 20 forniva una forchetta di Queste poche parole solo per cercare di farle ben capire come sia complesso avere e fornire dati realistici e contro quanti muri bisogna cozzare la testa senza intravvedere vere risposte! Come non essere daccordo in poche righe e con un linguaggio di facile comprensione hai spiegato e detto tutto quello che si deve dire, complimenti tu sei uno di quelli che alla prima occasione merita una stretta di mano…tanti saluti.

    La ringrazio comunque per la sua risposta, che sostanzialmente conferma quanto era prevedibile supporre. Se anziché fare voli pindarici le varie associazioni tutte insieme a livello internazionale cominciassero a promuovere semplicemente come caccia unica e permessa la caccia con il cane da ferma, non crede che si potrebbe fare un passettino in avanti sulla salvaguardi della beccaccia? Caro Scaramuzza, nelle grandi linee ha ragione, anche se non credo che basti eliminare la posta per meglio conservare la beccaccia: anche i raffinati con il,cane da ferma hanno il loro bagaglio di morti!

    Non vorrei di colpo trovarmi di fronte a rapidi e irreversibili cali, come successo anche per altre specie benchè numerosissime v. Alcuni Indici di abbondanza sono buoni ICA e IAN in Francia , ma non del tutto ancora certi e, come già detto, il capitale totale di beccacce è sconosciuto in realtà. Credo che molto stia nella buona coscienza di ciascuno di noi, senza cedere — come la volpe nel pollaio indotta dal superstimolo di molte prede facili e concentrate — alla tentazione dei carnieri in situazioni limite!

    Bravo Cesare come sempre sei stato chiaro ed esaustivo e finalmente tutti, penso, hanno capito…. Mi sembrano discorsi di sostanza che non lasciano dubbi su come condurre una passione per cani da lavoro come i Setter inglesi. Un plauso a Di Giuseppe capace di avere creato un solco profondo nella storia della cinofilia italiana.

    Ho avuto il piacere di conoscerlo e parlarci un paio di volte a Jesolo alla mostra scambio ed anche in età avanzata era uno spasso ascoltarlo ed imporsi con il suo carattere. Ho una dedica su un suo libro ed un ricordo del suo modo di fare. Vieni presto perché poi io parto chiaro. No perché ci ha firmato Lei. Funambolo della scena. Incantatore di albe e di tramonti. Cesellatore incomparabile della scena di caccia. Poeta festoso di tanti ricordi.

    Adesso avrà una montagna un lago e un bosc o tutto per sé. Ciao adelio sei stato e sei un grande uomo. Forse pochi ma ci sono ancora cacciatori con la C maiuscola. Mi firmo con orgoglio; sono uno di questi Giambattista zolin. Prima di rispondere voglio fare una premessa : un amico sosteneva che andare a contorni era massacrante io gli rispondevo bisogna sempre vedere dove le vai a cacciare ci sono posti dove stanno che normalmente ci vado a quaglie e altri luoghi che sono inaccessibili.

    Il metro con cui si misurano i veri cacciatori. O meglio il vero beccacciaro. Vangelo ….. Grazie, un ottimo articolo anche se il rapporto qualità-prezzo andrebbe esteso a tutti i mangimi , e a tutti i prodotti veterinari che a mio avviso sono cresciuti in forma esponenziale ma questo è un altro capitolo che andrebbe affrontato e che prima o poi sarà sicuramente affrontato.

    Anche se a me non è mai accaduto nulla di simile. Faccio un giro col cane per le quaglie e ne prendo due. Brucio qualche cartuccia e ne prendo tre.

    Stanco e accaldato rientro a casa, conto di rifocillarmi e riposarmi poi tornare nel pomeriggio. Il luogo non dista molto dal centro abitato. Tu cosa hai preso. Lo dico senza vanteria e mostro i pezzi.