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    Contents
  1. Software pirata su metà dei pc - Il Sole 24 ORE
  2. software pirata ricatto di denuncia
  3. Migliori siti dove scaricare programmi craccati e seriali 2019
  4. Software pirata sul proprio PC: COSA SI RISCHIA DAVVERO?

Migliori siti dove scaricare programmi craccati e seriali migliori siti per poter scaricare software pirata, mentre attualmente la tendenza. Duplicare software commerciali è da sempre un reato, ma quand'è che si rischia la galera e quando una multa?. Come credo tutti sappiano, usare programmi crackati non è legale. Ma chi di noi almeno una volta non ha scaricato materiale piratato come ad. Nelle righe successive andrò infatti ad indicarti tutto quel che è possibile fare per scaricare programmi gratis sul tuo computer, che il sistema operativo in uso sia. Diventa sempre più difficile scaricare videogiochi piratati che non di recente la probabilità di scaricare un programma dannoso e non un.

Nome: programmi piratati
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza:Gratis!
Dimensione del file:16.44 MB

Siti più sicuri e affidabili da cui scaricare programmi gratuiti e freeware senza virus, trappole o adware. Se vi piace e volete ringraziare, condividete! Selezionare su "Inviami notifiche" per ricevere via email le risposte Info sulla Privacy. Potreste avvertire gli utenti se un sito smette di essere affidabile, che sarebbe importantissimo, o se ne compare uno nuovo affidabile.

Ancora più importante è che qui sia stata affidabile Navigaweb. Siti più affidabili dove scaricare programmi e software per PC Condividi. Invece qui facciamo i bravi, non tanto per questioni etiche ma perchè, davvero, nella stragrande maggioranza dei casi, non è assolutamente necessario comprare un software.

Rispondiamo a tutti. Dateci solo il tempo :. Non iscrivermi Tutti Risposte ai miei commenti. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Accedi al tuo account. Recupero della password.

La tua email. Stesso discorso per la musica. Personalmente non compro più nessun disco prima di averlo ascoltato gratuitamente su Spotify quindi niente pirateria. Se mi piace lo compro per "premiare" l'artista. Ma bisogna appunto essere educati ed impostati fin dalla scuola elementare in questo modo altrimenti da adulti si diventa uno di quelli che si chiede come non pagare whatsapp nonostante il prezzo e le possibilità che offre o come ottenere qualsiasi cosa gratis pur di risparmiare una fesseria.

Premiare chi tidà qualcosa appunto, non cercare gli stessi benefici gratis ma illegalmente. Per portarvi un altro esempio, in Italia non potevo avere Sky per le partite perchè ne giudicavo eccessivo il costo. Ora sono in Francia e su BeinSport ho tutte le competizioni europee, campionati italiano, francese, spagnolo, europei, basket, rugby, pallamano.

Sapete quanto pago? Se avete avuto la pazienza di leggere tutto 'sto Vangelo, ora ditemi, avreste davvero il coraggio di non pagare quei quattro spiccioli per un servizio oggettivamente ottimo? Chi prende una linea da ecc. In campo film alcuni capolavori meritano l'acquisto, ma altri Quindi tu percepisci uno stipendio perchè vieni "Premiato" per il tuo lavoro in base al fatto che possa "piacere" o meno quello che fai?

Un conto è un servizio che puoi o non puoi acquistare un conto è pagare un prodotto che ha dietro infiniti costi e che non potrebbe vivere sul "parere altrui".

Lo vuoi, lo paghi, stop. Se non vuoi pagare a prezzo pieno aspetti. No, non è esattamente la stessa cosa che dicevo io. Dal mio punto di vista, quindi da consumatore, se un prodotto fa schifo non lo acquisto ma se non ho modo di provarlo come posso saperlo?

Scaricandolo appunto. Il miglior premio per chi lo ha prodotto è appunto che il cliente lo compri, non so se riesco a spiegarti il senso. Vero, ci sono film che sono pietre miliari, io il confanetto di guerre stellari, l'ho acquistato più che volentieri, ma ti potrei fare una lunga lista di film che non valgono nemmeno i due secondi di tempo per avviare il download! Solo uno? Per lavorare, perché con una 7 mega le aziende si fermano. Butta un occhio alle discussioni sulla fibra e troverai queste risposte Penso sia un discorso questo su cui è fin troppo facile sia polemizzare che fare discorsi superficiali e generalisti..

E' la stessa cosa. Per questo esistono, anzi, esistevano le DEMO. Puoi anche ascoltare un brano su Youtube senza pagare nulla e poi acquistare il CD parlando di musica , ma scaricare per provare non lo concepisco proprio. Ma dato che l'ho anch'io, a me non la racconti! Beh è quello che ho scritto sopra.

Software pirata su metà dei pc - Il Sole 24 ORE

Per la musica e i film non tutti ci sono dei servizi che ti permettono di ascoltare o vedere tutto prima di acquistare. Per i giochi no, le demo le utilizzavo ai tempi della PS2, su pc sono anni che non ne vedo oltre a quelle dei giochi sportivi. A questo mi riferivo prima parlando di "premio". Al contrario, alcuni non li ho acquistati perchè erano osceni. Mi sa che quel dato è largamente sottostimato :fagiano: La potrei mettere nell'eterno dilemma se è nato prima l'uovo o la gallina.

Il problema è che bisognerebbe stimare quanto la pirateria danneggi effettivamente i detentori dei diritti A sentire loro li lascia in mutande, gli studi indipendenti invece dicono che l' impatto è minimo Sta di fatto che la SIAE è l' organizzazione di gestione di diritti che incassa di più in Europa e di gran lunga e quella che distribuisce meno soldi agli autori, quindi qualche problemino c' è. Mannaggia, per leggere la notizia ho dovuto mettere in pausa un download Concordo non è una questione di prezzo.

Il problema è: quanto resta in mano agli artisti, per ogni copia venduta? Stessa cosa per i libri, eh ; secondo me è necessario riformare tutto il sistema, ma qua andremmo fuori tema.

software pirata ricatto di denuncia

Nel , con l'introduzione del Volstead Act negli U. Non si deve fare la guerra a chi scarica, ma fornire servizi analoghi a prezzi umani; a parte i casi clinici, il problema si risolverebbe da solo Steam è qui a testimoniarcelo. Ma poi, esattamente, di cosa ci si stupisce? Credete davvero che le connessioni in fibra ottica servano per lavorare o studiare? Quanti sono ad avere davvero queste necessità, aziende escluse?

Mi sembrano le statistiche delle politiche Citando uno dei link: Quello che fa cambiare la numerosità campionaria è la varianza del fenomeno. Con questo termine si intende la misurazione del grado di variazione del fenomeno. Ma secondo voi esiste qualcuno con una minima dimestichezza con PC e Internet, che non abbia mai, e sottolineo mai scaricato nulla, che sia una canzone, un film o un software?

Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Quindi seriamente vorresti intervistare 3 milioni di italiani?!? Hai presente i costi di un'indagine simile? Ma stiamo parlando di Istat, non di ricerche private. Le app android le acquisto tranquillamente.

Qua tutti si fanno concorrenza sul contenuto, ma i prezzi sono impostati a cartello e che cazz PS: Musica: sono passato alla legalità con spotify, mi facessero arrivare netflix ed una cosa simile per i giochi e non guarderei più serie a scrocco, e non aspetterei mesi per gli sconti di steam. Se non ricordo male dagli studi di calcolo delle probabilità e statistica è una teoria chiamata inferenza statistica. Se io scelgo persone a Milano A patto che tu riesca a trovare milanesi :p. A patto che tu riesca a trovare milanesi :p :winner: :D :D :D.

Scaricare è illegale e non ci piove, certo che questo equo compenso, desta parecchi dubbi. Tecnicamente non essendo un pubblico ufficiale quella non è omertà. E non è un vizio italiano eh, è internazionale e va avanti da millenni.

I soldi del tuo stipendio vengono da clienti che potevano anche andare da un'altra parte. Dove è stato dimostrato? Da chi? Hanno ragione, in italia scaricare materiale pirata è legalissimo, è illegale farne la condivisione In ogni caso il reato, nel caso dell'upload, si esiste ma sin dal quando fu fatta la legge non è mai stato applicato. Vi ricordate quel famoso server per e-mule che stava sulla rete Fastweb mi pare si chiamasse "Nutella"?

Con una retata avevano arrestato tutti, presi in fragrante con terabyte di dati condivisi, bè non essendoci scopi di lucro benché la legge cita di profitto, ma l'interpretazione è stata la medesima il GIP ha mandato tutto a tarallucci e vino archiviando le imputazioni perché: "il fatto non costituisce reato".

E ancora in corso la procedura civile che durerà 20'anni, vedremo come va a finire. Quindi nell'unico caso esistente in cui un giudice si espresso sul Decreto Urbani, ha stabilito che per essere reato ci deve essere un profitto in denaro o lucro, quindi fare una condivisione dal computer di casa non è reato, fino a prova contraria.

Mentre per il download non esiste nessuna legge o articolo tanto del codice penale che civile che ne parla. I casi di siti di torrent "censurati" o dei video delle partite di calcio "bloccati" qui non si tratta di reati, ma semplicemente di atti amministrativi, quando vengono beccati gli si chiede la rimozione del link o del video dietro denuncia del detentore dei diritti o di chi ne ha la licenza esclusiva, se tali link o video non vengono rimossi si procede con il blocco via DNS e la cosa finisce li, non ci sono giudici e processi di mezzo e nessun reato applicato.

Con una retata avevano arrestato tutti, presi in fragrante con terabyte di dati condivisi. Erano forse terabyte di quei tarallucci che hai citato dopo? Francamente non capisco come 1. Mi sa che quel dato è largamente sottostimato :fagiano: Il problema è che bisognerebbe stimare quanto la pirateria danneggi effettivamente i detentori dei diritti A sentire loro li lascia in mutande, gli studi indipendenti invece dicono che l' impatto è minimo Sta di fatto che la SIAE è l' organizzazione di gestione di diritti che incassa di più in Europa e di gran lunga e quella che distribuisce meno soldi agli autori, quindi qualche problemino c' è Problemino?

Mi piacerebbe sapere come ridistribuiscono i proventi agli aventi diritto con l'equo compenso visto che non si basa su una retribuzione del diritto d'autore sul volume di utenti che, scaricano o che ascoltano o che vedono un dato brano o film o qualsiasi cosa contiene contenuti con diritto d'autore, ma su una generica tassa sui prodotti dotati di memoria digitale.

Oltre al fatto che la SIAE è una voragine perennemente aperta, per non dire di pratiche sui fondi pensione siae sotto inchiesta, stipendi dei dirigenti da urlo e altre belle cosine.. Altro che problemino..

Scarica anche: SCARICA AMERIGO

Infatti è il ragionamento che facevo prima, non ho detto che vanno a ingrassare qualcuno, anche se tutti gli indizi portano a questo e di indizi cè ne sono una valanga. In sostanza l'equo compenso non risolve il problema pirateria che effettivamente esiste, ma in qualche modo lo accentua, per me quindi è un altro indizio che l'Equo compenso alimenta un carrozzone che non serve niente se non a se stesso. Tutti esperti in statistica qui Inoltre, l'equo compenso colpisce tutti i supporti ma anche i dispositivi in grado, teoricamente, di memorizzare quindi anche tutti quei dispositivi dotati di memoria interna.

Di fatto è una truffa bella e buona e legittima la pratica del download illegale. Di fatto è una truffa bella e buona e legittima la pratica del download illegale il discorso avrebbe senso se effettivamente i soldi riscossi con l'equo compenso finissero nelle tasche dei produttori di quel software di cui è possibile fare la "copia" di backup, ma in realtà questo avviene? Non si tratta di essere esperti, ma del fatto che un test su persone è un campione troppo piccolo per valutare una popolazione, poi naturalmente se il test è stato fatto dalla SIAE sicuramente è giusto, per le loro tasche.

Altrimenti, se facessero riferimento diretto ad un compenso contro il rischio di download illegale di SW, di fatto, avallerebbero la pratica della pirateria. Non che questo renda la cosa più digeribile, perché chi ha acquistato SW legalmente ha già pagato, a monte i diritti e, con l'equo compenso, si trova a doverli pagare una seconda volta e neppure in misura proporzionale all'acquisto del SW ma dipendente dalla tipologia e capacità del supporto di memorizzazione.

Migliori siti dove scaricare programmi craccati e seriali 2019

Chi, invece, non scarica SW pirata ma, magari, vuole fare back up dei propri dati o il DVD col filmino delle sue vacanze, si trova a dover pagare dei diritti a qualcuno che non ha alcun diritto su quel SW. Insomma, comunque la giri, è un pasticcio. La cultura del rispetto del diritto d'autore ha ben pochi fondamenti etici. Il diritto d'autore dura 70 anni, contro i 30 di qualsiais brevetto tecnologico o scientifico, il che è assolutamente inaccettabile.

Questi dovrebbe avere una durata limitata, ad esempio: 10 anni per la fruizione personale, 30 anni per la libera commercializzazione, 70 anni per il completo sfruttamento commerciale. Ancora oggi i diritti sulle canzoni dei Beatles costituiscono una rendita enorme, ed è inaccettabile.

Le rendite sono distorsive, deprimono l'attività economica, riducono il benessere nell'economia. Io pur avendo SKY on demand con il quale potrei vedere quasi tutto quello che voglio i film e le serie tv me le scarico via torrent.. Voglio contribuire alla ricerca! Io pirato "cose mie" Voglio vedere le cose nella tv in camera, quindi le serie tv le scarico e me le guardo in tv e poi le cancello. I giochi invece quelli su pc specialmente, li prendo su steam.

Anche se, sono uno dei pochi delle mie conoscenze, dove invece passa molto il concetto "su pc si scarica" :muro: Insomma cerco di comportarmi quasi nella legalità :p. L'unica cosa in cui la Siae oggi ha un senso potrebbe essere l'orchestrina che riproduce brani di noti autori e su quello la siae incassa il compenso e lo da all'autore. Punto Ma nell'era del Digital Delivery l'autore lo paga alla fonte chi acquista, il consumatore senza intermediari come la siae. Ma visto che per questo la siae non avrebbe più senso di esistere allora ci si inventa l'occupazione nuova, e quindi alla siae gli da la gestione del gambling come doppione ai Monopoli di stato AAMS, gli si da l'equo compenso, il controllo del canone Rai nei locali pubblici, quanti altoparlanti ha il TV del bar, non è uno scherzo, è la verità, non ci volevo credere eppure è cosi.

Credo che, vizietto degli irriducibili a parte, sia anche un problema di servizi e di qualità di questi ultimi. L'assenza di alternative legali legate al digital delivery ha in qualche modo amplificato il fenomeno, comunque presente da sempre, dai tempi delle fotocopie degli spartiti a quelli delle cassettine copiate nello stereo di casa a doppia piastra. L'assenza prolungata di questi servizi legata alla scarsa qualità di quelli attualmente proposti non tutti ha dato la mazzata finale, cementando negli italiani l'idea che sia giusto ed etico.

La questione SIAE poi ha solo permesso di mettere gli ultimi chiodi nella bara zincata.

Software pirata sul proprio PC: COSA SI RISCHIA DAVVERO?

Tempo fa Gabe Newell non vorrei sbagliarmi mi sembra abbia dichiarato che se alle persone offri un'alternativa legale, semplice e relativamente conveniente alla pirateria, molti di coloro che scaricano, sarebbero tornati sulla retta via. Ero il primo ad essere scettico ma probabilmente aveva ragione.

Da quando ho iniziato a consigliare Steam e GOG ad amici e conoscenti, parecchie persone non tutte hanno smesso di tirar giù dal torrent intere librerie di materiale pirata. Quindi aveva ragione Gabe, il problema non è solo dello zoccolo duro degli irriducibili devoti al Jolly Roger, ma anche l'assenza di valide alternative per tutti gli altri.

Anche la teoria del "chi scarica lo farebbe anche se dovesse pagare 1 centesimo" non regge perché conosco gente che davanti a certi servizi ha semplicemente smesso di scaricare.

Da quando esistono buoni servizi, convenienti e alla portata, irriducibili a parte, credo che in molti si siano convertiti. Funzionano, costano relativamente poco e sono semplici da usare. Il problema è che qui da noi su alcuni fronti manca ancora l'alternativa digitale conveniente, oppure c'è ma è erogata in maniera talmente caprina da far passare la voglia anche ad un santo.

Mi riferisco ad esempio a servizi legali per il download di film e contenuti video in generale. Mobile a parte, chi c'è? Gli unici servizi riguardano lo streaming ma non si vive di solo internet e magari c'è ancora qualcuno che vorrebbe acquistarlo il film in modo da poterlo vedere e rivedere come farebbe con un DVD. Quelli in streaming poi lasciamoli perdere proprio.

C'è Infinity, c'è Sky Online ma per qualità, limiti e prezzi, decisamente sono tutto fuorché popolari o convenienti. Io credo che anche le aziende lo abbiano capito e stiano dando fiducia anche agli italiani che sembrerebbero incorreggibili pirati. Sono convinto che un servizio integrato e conveniente possa dare una bella mazzata alla pirateria. Immaginate cosa significherebbe avere un contratto con un provider mobile in 4G anche "a giga" ma con l'esclusione dei contenuti legali.

Cioè anche pochi Gb al mese da mobile basterebbero se escludi, come in parte già avviene con TIM ad esempio, tutti i contenuti legali free e acquistabili. Sono convinto che, soldi a parte, agli italiani piacciano le cose semplici. C'è gente che paga per Mediaset Premium e poi scarica illegalmente i giochi, poi c'è chi compra su Steam e scarica i film da siti particolari Integrazione e facilità. Non risolverà il problema ma sarebbe un bel passo in avanti.

Richiedono più tempo e competenze usare alcuni servizi illegali dell'alternativa legale. Hanno ragione, in italia scaricare materiale pirata è legalissimo, Non vero. Bella scoperta, tutte le persone del mondo che lo fanno lo recepiscono come normale, eventualmente chi non lo fà lo recepisce come non normale. Assurdo ma coloro che scaricano sono anche coloro che spendono di più di tutti gli altri per acquistare programmi, musica, film, per il cinema, concerti, hardware, apparecchi multimedia, uso internet, strumenti musicali, supporti di memoria eccetera eccetera.

Io scarico quello che costa più di quanto sono disposto a spendere. Ovviamente scarico le serie e i film, e i libri, dato che gli ebook sono inspiegabilmente cari. Secondo me i detentori di diritti devono adeguarsi al cambiamento e trovare nuovi modelli di business. I cantanti devono regalare la musica e chiedere offerte volontarie , e guadagnare sui concerti. Gli sviluppatori sembra l'abbiano trovato col free-to-play.

Si fa per dire :sofico: La SIAE è praticamente fallita nel con milioni di buco :asd: Dove è stato dimostrato? Va di più al cinema, compra più dvd o film on demand di chi invece non scarica. Ad analoghe conclusioni arriva la ricerca di Ipsos Allemagne e lo studio fatto dalla Fondazione Luigi Einaudi.

Con Scribus, puoi rapidamente applicare modelli per diversi tipi di piegatura. InDesign non include questa funzione. Canva è considerato più una progettazione grafica che un'applicazione di desktop publishing. È ottimo per creare oggetti grafici difficili come poster e volantini. Questa applicazione è facile da usare.

Inoltre, offre numerosi caratteri gratuiti, colori e immagini di stock. La versione premium di Canva offre funzioni ancora più interessanti.

Tuttavia, la versione gratuita è più che sufficiente se sei un utente occasionale. Il target di riferimento di Canva sono quegli utenti, che vogliono creare rapidamente ed in modo facile una bella grafica. Se non usi l'app di desktop publishing in modo regolare, puoi provare LucidPress. Non è necessario scaricare e installare alcun software sul PC. Puoi fare tutto online. È molto facile da usare rispetto ai programmi professionali, quindi potrai risparmiare del tempo.

Il principale svantaggio di LucidPress è che le funzioni gratuite sono molto limitate. Quindi, ciascuno documento non deve contenere più di 3 pagine. Inoltre, la quantità di spazio su disco del server non deve superare i 25 MB.

Tuttavia, apprezzerai questa applicazione se vuoi provare la desktop publishing o creare un invito ad un evento. Comunque, uno dei maggiori problemi di sicurezza con la desktop publishing online è tutelare l'idea. Nel frattempo ha chiesto in famiglia ai nipoti chi aveva installato tale programma e a questo punto ha trovato il colpevole chiedendo al nipote di disinstallare immediatamente il programma. Dopo qualche giorno ha ricevuto la email dalla ditta. Il mio amico ha spiegato che il programma è stato installato dal nipote sul computer aziendale e che aveva gia provveduto a far togliere quel programma , ma all'azienda proprietaria non interessa , ha spiegato che di tale programma non sa cosa farsene l'unico programma che utilizzano e un programma di contabilità.

Il mio amico deve per forza acquistare quel programma? Professione: creo problemi Software: visi Regione: veneto. L'alternativa penso sia fare lo struzzo e fargli fare lo sbattimaneto di chiedere alla magistratura una perquisizione presso la sede aziendale.

Nel tuo caso penso che non troverebbero nulla, in quanto non credo che siano stati salvati file di progetto sulla rete aziendale. Ossia, non essendo il software utilizzato a scopo di profitto, non sono sicuro che esista la fattispecie di reato. Mi sa di truffa. Professione: Ingegnere strutturista Software: SW sp5. Non è affatto una truffa, il problema c'è e come. E' anche il motivo x il quale le software house stanno mandando la verifica delle reti aziendali con le licenze possedute.

In particolare autodesk lo fa e ne sono a conoscenza. Se ne è parlato qui nel forum. Si, se parliamo delle grandi software house.

Ma in giro ci sono anche programmini "free" che poi vengono usati per ricattare l'utente, o per installare trojan. Probabilmente il caso in esame in questo post è ben diverso. Certo quando, purtroppo, ci si imbatte in tali episodi poco simpatici è bene accertarsi con cura e valutare se è appunto una truffa o no.

Comunque spero che il gege ci faccia sapere gli sviluppi.